Noto in maggio è già uno spettacolo di suo: la pietra chiara del suo barocco prende la luce del primo sole forte dell'anno e restituisce un colore fra il miele e l'oro che in nessun'altra stagione è così netto. Poi, ogni anno, per qualche giorno, una delle strade del centro sparisce sotto i fiori. È l'Infiorata, la manifestazione che ha reso famosa via Corrado Nicolaci ben oltre i confini della Sicilia. Dalla casa ad Agnone Bagni sono circa 73 km e poco più di un'ora d'auto: una gita di giornata che in questo periodo dell'anno vale ogni chilometro.
Via Corrado Nicolaci, la tela dell'Infiorata
La strada scelta non è casuale. Via Nicolaci sale in leggera pendenza e si chiude in fondo con la facciata di una chiesa, mentre ai lati corrono i balconi di Palazzo Nicolaci di Villadorata, sostenuti da mensole scolpite con figure di animali fantastici, sirene, leoni e putti: uno dei punti più fotografati del barocco siciliano. Guardata dall'alto, la salita diventa una cornice perfetta per un disegno.
Il tappeto si compone a quadri: ogni riquadro ha un suo bozzetto, tracciato prima sul selciato e poi riempito con petali divisi per colore, insieme a semi, foglie e altri materiali vegetali. Il lavoro si svolge in gran parte di notte e nelle prime ore del mattino, quando l'aria è fresca e i petali reggono meglio; chi arriva presto trova ancora i maestri infioratori al lavoro, in ginocchio sulla strada, ed è forse il momento più interessante di tutti.
Un tema diverso a ogni edizione
L'Infiorata non ripete mai lo stesso quadro. Ogni anno viene scelto un tema, che può essere un omaggio a un Paese, a una corrente artistica, a un anniversario o a un racconto: da quel tema nascono i bozzetti dei singoli riquadri, e il risultato è una strada che cambia completamente aspetto da un'edizione all'altra. Per questo chi c'è già stato una volta torna volentieri: non si rivede la stessa cosa.
Il tema di ciascuna edizione, come il calendario preciso delle giornate, viene reso noto dal Comune e dagli enti organizzatori nelle settimane precedenti. È l'unica fonte che conviene seguire per programmare la visita, perché le date si spostano leggermente di anno in anno.
Il corteo barocco e la città in festa
Attorno al tappeto di fiori la città costruisce un intero fine settimana. Il momento più scenografico è il corteo barocco: figuranti in abiti d'epoca, dame, cavalieri, musici e sbandieratori percorrono il corso principale e arrivano fino all'imbocco di via Nicolaci, ricreando per qualche ora l'atmosfera della Noto settecentesca. Nel resto del centro si aggiungono mostre, mercatini di artigianato e spettacoli all'aperto.
Vale la pena non limitarsi alla strada dei fiori: la Cattedrale di San Nicolò in cima alla sua scalinata, il corso Vittorio Emanuele con i palazzi allineati e i vicoli laterali che salgono ripidi meritano una passeggiata anche senza evento. Noto fa parte del Val di Noto tardobarocco riconosciuto dall'UNESCO, ed è uno dei motivi per cui il titolo è stato assegnato.
Quanti giorni resta, e l'infiorata delle scuole
Il tappeto non dura un giorno solo: una volta completato resta visitabile per più giornate, e questo cambia parecchio il modo di organizzarsi. Il primo fine settimana è il più affollato; nei giorni successivi si cammina lungo la via con molta più calma, e per chi viaggia con bambini è la scelta più sensata.
Nel weekend che precede l'Infiorata vera e propria sono le scuole di Noto a realizzare la loro versione del tappeto, più piccola e più irregolare, fatta dai ragazzi. È un appuntamento meno fotografato ma molto sentito in città, e vale la pena informarsi sulle date esatte: cambiano ogni anno e vengono pubblicate sui canali ufficiali del Comune di Noto.
Maggio è forse il mese migliore per stare da queste parti: le giornate sono lunghe, il caldo non è ancora quello di agosto e le mete del Val di Noto si raggiungono senza code. Si può partire presto per l'Infiorata, passare la giornata fra petali e pietra dorata e rientrare in tempo per il tramonto sulla costa.
Villa Oleandri mare di Sicilia, ad Agnone Bagni, rende semplice questo tipo di programma: appartamento al primo piano fino a cinque ospiti, veranda privata, spiaggia a cinquanta metri e posto auto gratuito dentro la villa, così la mattina si parte quando si vuole e al rientro non si cerca parcheggio.
Maggio a Villa Oleandri mare di Sicilia
Noto dista circa 73 km dalla casa: si parte al mattino per l'Infiorata e si rientra a Villa Oleandri mare di Sicilia per una sera tranquilla in veranda, con il mare a cinquanta metri.