Il Teatro Antico di Taormina con la costa sullo sfondo
Il Teatro Antico di Taormina con la costa sullo sfondo — foto: Radek Kucharski from Warsaw, Poland · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Taormina e l'Etna sono le due immagini che quasi tutti hanno in testa quando pensano alla Sicilia orientale, e stanno una di fronte all'altra: dal teatro di Taormina il vulcano si vede in fondo alla scena, e dalle pendici dell'Etna si vede il mare che bagna Taormina. Da Villa Oleandri mare di Sicilia si raggiungono entrambe risalendo la costa: Taormina è a circa 84 km, circa un'ora e cinque minuti, mentre il Rifugio Sapienza, il punto di accesso più noto del versante sud dell'Etna, è a circa 65 km, circa un'ora e dieci. Sono due mondi diversi e distanti fra loro: si possono vedere nella stessa giornata, ma bisogna volerlo e partire presto.

Il Teatro Antico, con il vulcano sullo sfondo

Il Teatro Antico di Taormina è famoso più per quello che si vede da dentro che per quello che è. Costruito in età greca e poi profondamente rimaneggiato dai Romani, che ne modificarono la struttura per adattarla a spettacoli diversi, si apre su un panorama che comprende insieme la baia sottostante, la costa ionica e la mole dell'Etna sulla destra. È una coincidenza fortunata di geografia e architettura: la scena è in parte crollata, e proprio per questo lo sguardo passa oltre e arriva lontano.

Il teatro è ancora oggi luogo di spettacoli nella bella stagione, e questo significa che in certi periodi può essere parzialmente occupato da palchi e strutture. Orari, biglietti e condizioni di visita variano durante l'anno: come sempre, meglio verificare sui canali ufficiali dell'ente che gestisce il sito prima di salire.

Corso Umberto e Isola Bella

Il resto di Taormina si gira a piedi lungo il Corso Umberto, l'asse pedonale che collega le due porte del centro storico passando per piazze, chiese e palazzi. A metà percorso si apre la terrazza panoramica di piazza IX Aprile, che è il punto da cui sono state scattate probabilmente più fotografie che in tutto il resto della città. Il centro è compatto, in leggera pendenza, e ha la caratteristica di essere sospeso: da quasi ogni angolo, guardando fra due edifici, si vede il mare molto più in basso.

Quel mare è quello di Isola Bella, l'isolotto verde che sta sotto Taormina, collegato alla costa da una sottile lingua di ghiaia e oggi area naturale protetta. Si raggiunge scendendo verso la baia, e da sopra è comunque uno dei colpi d'occhio migliori della giornata. Tenete presente che fra il centro storico e il livello del mare c'è un dislivello importante: scendere e risalire richiede tempo ed energie, va messo in conto nel programma.

Un consiglio pratico. Se volete fare entrambe le tappe nello stesso giorno, partite presto e mettete l'Etna al mattino: in quota la temperatura è nettamente più bassa che sulla costa e può tirare vento anche in piena estate, quindi servono scarpe chiuse e una felpa o una giacca a vento, qualunque sia il meteo al mare. L'accesso alle quote più alte dipende dall'attività del vulcano e dalle disposizioni in vigore: informatevi sui canali ufficiali del parco e degli operatori autorizzati nei giorni precedenti.

Il versante sud dell'Etna

Salendo verso il Rifugio Sapienza il paesaggio cambia a vista d'occhio: gli agrumeti lasciano il posto ai boschi, poi ai campi di lava, e negli ultimi chilometri resta solo una distesa nera segnata dalle colate, con qualche ginestra. È un panorama che non somiglia a nient'altro in Italia, e già solo la strada che lo attraversa vale il viaggio.

Dal piazzale del rifugio si possono raggiungere a piedi, con una breve salita sulla sabbia vulcanica, i Crateri Silvestri: coni spenti che si percorrono lungo il bordo e che danno un'idea concreta di come sia fatto il vulcano. Per salire più in alto si usano gli impianti e i mezzi attrezzati, e l'avvicinamento alla zona sommitale è consentito solo con le guide autorizzate: non è una formalità burocratica, è un vulcano attivo e le condizioni cambiano. L'Etna è riconosciuto patrimonio mondiale dall'UNESCO, e la gestione dell'accesso segue di conseguenza regole precise.

L'Etna innevato, visto dal versante orientale
L'Etna innevato, visto dal versante orientale — foto: Giovanni from Catania, Sicily · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Come organizzare la giornata

La formula più equilibrata è: partenza presto dalla casa, mattina sull'Etna, discesa e pomeriggio a Taormina, rientro in serata. Chi preferisce non correre può tranquillamente dedicare un giorno a ciascuna delle due mete: sono entrambe raggiungibili in poco più di un'ora e il rientro ad Agnone Bagni resta comodo anche la sera. Se invece volete allungare, la zona dell'Alcantara con le sue gole non è lontana da Taormina e può sostituire una delle due tappe.

  • Taormina: circa 84 km dalla casa, circa un'ora e cinque
  • Rifugio Sapienza, versante sud dell'Etna: circa 65 km, circa un'ora e dieci
  • In quota fa freddo anche d'estate: scarpe chiuse e giacca
  • Verificare sempre le condizioni di accesso prima di partire

Al ritorno, dopo una giornata fatta di lava e di scalinate, arrivare ad Agnone Bagni ha il suo effetto: il posto auto privato dentro la villa, la veranda e il mare a cinquanta metri. Villa Oleandri mare di Sicilia sta in una posizione comoda proprio per questo, con le grandi mete della costa ionica tutte a portata di giornata e la spiaggia sotto casa al rientro.

Taormina e l'Etna da Villa Oleandri mare di Sicilia

Da Villa Oleandri mare di Sicilia, Taormina è a circa 84 km e il Rifugio Sapienza a circa 65 km: due giornate diverse, entrambe a poco più di un'ora, con il mare a cinquanta metri al rientro.